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sabato 16 gennaio 2010

BLUES





Eccomi qua,
di nuovo…


strane sensazioni
e
chiare voglie
mentre il vecchio negro suona il blues.


Quanta gente…
Visti dall’alto
sembrano piccole,
frenetiche, formiche.


Strane sensazioni,
chiare, invece,
troppo chiare le voglie.


Rosa Rossa e Stella Nera,
abbracciano il destino,
finzione di una scelta.


Bevono e pensano,
fino a star male.


Bevono e pensano,
mentre il vecchio negro,


suona ancora il blues.

martedì 1 dicembre 2009

Il volo dell'angelo





Non so quanto ancora ci vorrà prima di essere scoperto.
Attendo trattenendo il respiro, nascosto dietro questa tenda damascata.
Nella stanza i tredici vecchi parlano con voci gravi.
Sono quasi difficili da capire le loro parole, come contornate da atichi saperi.
Lo stato di angoscia va sempre aumentando mentre la cadenza di ogni singola parola rallenta, rallenta, rallenta.
Percepisco distintamente il passare dei secondi tra ogni sillaba.
Non hanno fretta di farsi capire.
Nessuna fretta di comunicare.
Sembra più un gioco al massacro: vince chi inganna di più lo scorrere del tempo.
Voci gravi e lente, lente e accordate, sicure, pesano e misurano ogni sillaba, lentamente.
Temo di non sopportare ancora per molto l'immobilità in cui mi sono costretto.
Ho paura di essere rapito da l'istinto di saltar fuori da questo mio nascondiglio e urlare.
Solo per rompere questo rituale infinito.
Non so quanto tempo mi rimane o quanto ci vorrà ad essere scoperto.
Peggio ancora ad abituarmi a questa nenia di voci; assopirmi e farmi cullare dalla melodia assassina.
Poi una luce che rischiara la tenebra.
L'idea che salva la mia mente preda dell'oblio.
Apro la finestra che mi sta alle spalle.
Un veloce sguardo alla luna.
E spicco il volo.

"Il Mostro"

 
Sulle note di "D'angelo" dei Diablo swing orchestra


martedì 29 settembre 2009

La marcia del morto


Suona la banda…

Suona…


Mentre la bella gente sfilava in TV,

c’era un prete che parlava di cosa era giusto fare,

mentre conosceva un bambino,

come la Bibbia gli spiegava.


Il presidente parla di pace,

mentre con la destra accarezza l’arma,

la mano sinistra preme il pulsante della vendetta.


Pensieri cannibali

divorano l’Italia dei fratelli


Meravigliosi corpi

straziati da pagine di storia.


False testimonianze

dalla sfera dei profani


Il serpente non trova la coda,

brace rossa nel buio…


Suona la banda…

Suona…


Mi domando dove correte,

forse il morto sta scappando?



martedì 15 settembre 2009

mercoledì 9 settembre 2009

Youd better close your eyes




Youd better close your eyes dice Ian,
e perchè no!? Rispondo io.
In fondo è così facile. Quindi sono qua, trasportato dalle note.
Mi sfiora un po' l'idea di chiudere la partita, così di punto in bianco.
Sai che smacco per i miei avversari?
Io la linea che differenzia il Bene e il Male l'ho sempre vista un po' confusa,
deve averla tracciata un vecchio ubriaco.
Ma sul serio esiste questa linea?
Aiutatemi un po' voi a capire perchè per me è tutta una grande cazzata.
Spiegatemi un po'...
Se uno ruba qualcosa perchè a fame. È Male?
O il Male sta in ciò che non gli permette di avere da mangiare?
Dovremmo analizzare il perchè quella persona non ha da mangiare, giusto?
Quindi la linea? Dov'è la linea...
E se il proprietario del cibo rubato, reagisce e magari uccide il ladro? È Male?
Cioè, spiegatemi... È Bene che lui reagisca, giusto?
In fondo non fa altro che difendere ciò che è suo.
Oppure è Male che lo faccia; che usi violenza per la difesa di un oggetto.
Ma se non reagisce come difende il suo oggetto?
Andava difeso quell'oggetto?
E se lasciava perdere creava un precedente? Sarebbe stato Male farlo?
O sarebbe stato Bene. Segno di carità...
E il Male e il Bene dove stanno adesso? Dove si sono nascosti?
Merda... Li ho persi di nuovo.
Andiamo, non prendiamoci in giro. Su quali basi distinguete il Bene e il Male?
Il Male cosa è? Ciò che nuoce a qualcuno?
Beh, se fosse così potrebbe anche darsi che quello che nuoce a voi faccia del Bene a me.
Quindi per me quello è Bene; il vostro Male può essere il mio Bene. O viceversa.
E allora?! Siamo in un punto morto.
Dove diavolo è finita quella linea che distingue il tutto.
Forse in fondo ha proprio ragione il vecchio Ian...
Youd better close your eyes... E riposate tranquilli...


Sulle note di "Child in time" dei Deep Purple


martedì 8 settembre 2009

Sputacicche!

C'è chi dice che sono pessimista.
Di solito lo fanno quelli che hanno l'affitto pagato dal papà.
Scendo giù in strada per comprarmi le cicche, maledetto vizio.
So che probabilmente mi porteranno alla tomba, eppure...
Beh in fondo morire sano sarebbe uno spreco.
Fatto sta che arrivo proprio davanti al tabaccaio, sono le tre di notte
e quella strafottutissima macchinetta sputacancro è morta.
Prima lei di me, è già una vittoria.
Ma cazzo sono le tre e sono a piedi e questa città fa troppo schifo per fornire
un minimo di servizio pubblico.
In fondo è sabato, cazzo portateli a casa voi i ragazzi no?!
E poi si lamentano se uno beve e guida.
Infilo le cuffie dell'mp3 esattamente quando comincia una leggera pioggerella.
Sorrido... Meglio, perchè la reazione istintiva sarebbe di salire quella
maledetta scala del paradiso per chiedere al padrone di casa un paio di cose.
Incamminiamoci verso il prossimo distributore... Che è ad un bel chilometro da qua.
Fanculo, mi tocca fare anche ginnastica per potermi avvelenare.
Vabbè... Stasera è andata così.

C'è chi dice che sono antisociale.
Di solito lo fanno quelli che non devono uscire di casa perchè non ne hanno bisogno,
c'è sempre qualcuno che lo fa per loro e si circondano solo di gente ultraselezionata che non controbatte mai.
È sabato sera ed in giro ci sono le solite teste di cazzo, resti di house party inneggianti cori da stadio.
Wow, la razza umana... Che sballo!
Passano in due su un motorino e mi urlano qualcosa.
Non sento niente perchè negli orecchi ho un coro di diavole festanti
e il batterista è al culmine del suo assolo spaccatimpani.
Detto questo, mi sono già fatto un buon mezzo chilometro di strada,
me ne manca ancora mezzo per arrivare ed uno intero per tornare a cuccia. Cazzo.
Alzo il volume dell'mp3.

C'è chi dice che sono intollerante.
Di solito lo fanno quelli che chiaccherano con chiunque delle stronzate più inutili.
Per poi voltarsi e dirti con una punta di orgoglio che non riescono mai ad uscire la sera
senza incontrare qualcuno che conoscono.
La pioggerella sembra essere clemente e si trattiene su di un ritmo tollerabile.
Mi sto bagnando lo stesso ma posso comunque fumarmi l'ultima del pacchetto senza doverla proteggere con la mano.
Sputacicche, arrivo. Inserisco le monete, premo: Prodotto esaurito.
Passo velocemente in rassegna tutto il rosario di bestemmie che conosco,
poi finisco per prendere una marca che neanche mi piace tanto... Comunque fumo lo fa.
Ok, missione compiuta. Adesso mi aspetta il ritorno.

C'è chi dice che con il mio brutto carattere non riuscirò mai ad ambientarmi.
Io vi rispondo con una citazione.
Come dice sempre il buon vecchio Spider:
Vi odio tutti.

domenica 6 settembre 2009

Cronaca di un incontro ancora in corso

Il gong da inizio al match.
Durante la prima ripresa V. danza sul ring come una ballerina incazzata e picchia forte come un toro.
L'avversario risponde allo scontro con colpi sempre più duri.
L'incontro si fa tosto; i due regalano uno spettacolo magnifico.
La seconda ripresa inizia col solito ritmo. Non si risparmiano niente e incominciano anche le scorrettezze.
L'avversario ci va giù duro con la testa e molti colpi sono al di sotto della cintura.
Anche V. prova qualche colpetto non proprio corretto, ma si accorge che non è il suo stile.
Incassa il collo tra le spalle e si getta a capofitto sull'avversario.
All'inizio del terzo round V. sanguina un po' e il fiato comincia a mancare.
Le gambe si fanno sempre più pesanti e i colpi scorretti dell'avversario cominciano a fare il loro effetto.
L'arbitro non sembra vedere niente. Niente testate, niente dita negli occhi, niente colpi bassi.
Sempre la stessa storia. Quando l'arbitro è di parte non c'è niente da fare.
V. è stanco e demoralizzato. Stanco di combattere sempre con avversari invincibili.
Il terzo round non è ancora finito ma credo proprio che V. avrebbe voglia solo di togliersi i guantoni e farsi una pinta giù al bar.
V. è stanco di combattere per gli altri e mai per se stesso.
L'incontro continua con un ritmo serrato, senza lasciar prendere fiato.
Sembra non finire mai questo maledettissimo round.
I due stanno ancora combattendo, ma quando l'incontro giungerà al termine
spero che qualcuno ve lo racconti al posto mio.

sabato 5 settembre 2009

Corna e coda: Il pensiero di un vecchio amico

Volete davvero dare la colpa a me?
Vi state lasciando macinare, come farina sottile.
E volete dare ancora la colpa a me? Siamo seri...
Avete abbandonato ogni speranza, vi rigirano come meglio credono.
Fanno di voi ciò che a loro serve. Un giorno eroi il giorno dopo tornate ad essere schiavi.
Gran bella razza quella umana. Chiudere gli occhi, tapparsi gli orecchi ed aspettare l'ennesima frustata.
Ma poi arriva l'estate, giusto? A voi basta un po' di mare e di sole e tutto torna ad essere giusto.
Tutto si dimentica. Voi siete il popolo del sole; giusto?
E allora non meritate altro che bruciare.

mercoledì 2 settembre 2009

Fuochi di artificio

Mentre i fuochi di artificio scoppiano nel cielo, la mente si affolla di pensieri.
Fai i tuoi conti, tiri le somme. Ti dai una scadenza, un countdown da rispettare,
anche se sai che probabilmente non riuscirai a rispettarlo mai.
Progetti e pensieri. Pensieri e sogni. Sogni e realtà. Realtà e progetti.
Si fondono e si mischiano, si rincorrono; sembrano giocare. E invece sono fottutamente seri.
Nessun gioco.
Ecco... Questa è la verità, niente giochi.
Solo fuochi di artificio nel cielo; e nella testa.

martedì 1 settembre 2009

sabato 29 agosto 2009

....

Riportatemi a casa


Lasciatemi qua

disteso lungo la riva di questo fiume

Lasciatemi chiudere gli occhi

Sperando che l’acqua lavi via ciò che ho visto

Queste immagini così grottesche

da sembrare irreali

La fiamma nell’uomo si è spenta

Tanti piccoli schiavi di finte verità

Il serpente ormai dorme

deluso attende quel bacio proibito

per potersi risvegliare

Fuggite veloci

da quello che non è normale

Questa infame parola come ancora di salvezza

chissà con che chiave leggeva la storia

l’uomo che la inventò

Portatemi allora a casa

Portatemi di nuovo a casa

dove gli uomini hanno occhi per sentire

e racconterò loro la storia

del mostro e della gente sana

mercoledì 26 agosto 2009

...

Bugie di un amore mortale



Un giorno arrivò un uomo

strano forse quanto me

promise una famiglia, tutto ciò che a me serviva

E conoscerai tua moglie disse

E’ la donna con due teste

una la usa per il piacere

l’altra è muta per sua volontà

Vi amerete nella gabbia dei leoni

con le menti sedate da schermi multicolore

Rinchiuso nella gabbia

Aspettavo il mio momento

tutta quella gente

sembravano loro i veri freak

Fuggire ancora?

Da mediocri falsità

nascondersi sotto al letto?

Aspettando l’uomo nero

Tappatevi gli occhi

o la luce vi sveglierà

Bugie di un amore mortale.

Tieni lontano il bambino dalla gabbia del mostro

o se lo mangerà

Madre copri il bimbo con la gonna

Bugie di un amore mortale

Insegnali la paura del mostro

Bugie di un amore mortale

lunedì 24 agosto 2009

..



Vagabondando nelle terre della follia


Spiegatemi un po’ cosa è la giustizia

perché io proprio non capisco

Sul vecchio crocifisso

ora è appeso un foglio verde

violenze all’ombra di un confessionale

Spiegatemi la differenza tra bene e male

perché la pena maggiore va a chi rubò per fame

Cavalli di troia dentro il nostro cervello

nascondono guerrieri mediatici

le tue emozioni sono davvero ciò che credi?

Spiegatemi un po’ i vostri bisogni

da altri inventati

sicurezze inflitte

Dov’è il tuo dio quando più ne hai bisogno?

Lo puoi trovare dentro una pillola bianca

senza preti né chiodi ecco la soluzione

Quanti differenti pazzie si nascondono nella normalità?

La casa di marzapane non incanta piu’ il bambino

Quanti differenti pazzie si nascondono nella normalità?

Hanno stuprato il libro delle favole

molto tempo fa

domenica 23 agosto 2009

.


Dentro la stanza bianca


Ecco qua il mostro

dentro una stanza bianca

dai muri soffici

vedo il sole dalle sbarre

lo show va ancora avanti?

Ricordo ancora il prezzo del biglietto

Da bambino giocavo con gli spiriti

mi chiudevo nella stanza

e tutti urlavano

-pazzo!-

Indosso una maschera

che nasconde il mio volto

per fuggire da voi

Ecco qua il mostro

stretto nei miei legacci

si son scordati di me

Lo show va ancora avanti?

La patologia dei cosidetti sani

ha un vaccino nascosto.

Salve io sono il mostro

e posso essere anche tutto ciò che vuoi

La felicità è racchiusa in una capsula santa

io sono il mostro al servizio della mia follia


venerdì 21 agosto 2009

...presentazioni...

Ennesima sigaretta. La città è calda e appiccicosa,
l'odore del catrame sale fino alla mia finestra spalancata.
Mi assale. Mi nausea.
La città è calda e vuota. Maledetto agosto.
Maledette promesse non mantenute.
Ennesima birra. Ennesima bugia.
Quando Morfeo è in giro a farsi i cazzi sua e
si scorda di venirti a trovare è inutile lamentarsi,
la partita è persa in partenza.
Maledetta città. Maledetto cervello che non si ferma mai.
Portiere che sbattono. Gente che parte; che torna; che ricomincia il gioco.
Che notte triste. Quando nello stomaco c'è un vortice che stordisce. Quando le braccia stanno meglio stese lungo i fianchi e non hai più voglia di lottare. Neanche piangere è possibile.
Quando sei svuotato di tutto, basterebbe un gran bel buco nero dove scomparire per un po'.
O forse per sempre.
Maledetta città. Maledetto Uomo.

Io sono... Beh lasciamo perdere chi sono,
chiamatemi pure "Il mostro" sono affezionato a questo nomignolo.
Vi scrivo dalla città che dorme. Maledetta città.

Un pessimista è un ottimista ben informato