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martedì 1 dicembre 2009

Il volo dell'angelo





Non so quanto ancora ci vorrà prima di essere scoperto.
Attendo trattenendo il respiro, nascosto dietro questa tenda damascata.
Nella stanza i tredici vecchi parlano con voci gravi.
Sono quasi difficili da capire le loro parole, come contornate da atichi saperi.
Lo stato di angoscia va sempre aumentando mentre la cadenza di ogni singola parola rallenta, rallenta, rallenta.
Percepisco distintamente il passare dei secondi tra ogni sillaba.
Non hanno fretta di farsi capire.
Nessuna fretta di comunicare.
Sembra più un gioco al massacro: vince chi inganna di più lo scorrere del tempo.
Voci gravi e lente, lente e accordate, sicure, pesano e misurano ogni sillaba, lentamente.
Temo di non sopportare ancora per molto l'immobilità in cui mi sono costretto.
Ho paura di essere rapito da l'istinto di saltar fuori da questo mio nascondiglio e urlare.
Solo per rompere questo rituale infinito.
Non so quanto tempo mi rimane o quanto ci vorrà ad essere scoperto.
Peggio ancora ad abituarmi a questa nenia di voci; assopirmi e farmi cullare dalla melodia assassina.
Poi una luce che rischiara la tenebra.
L'idea che salva la mia mente preda dell'oblio.
Apro la finestra che mi sta alle spalle.
Un veloce sguardo alla luna.
E spicco il volo.

"Il Mostro"

 
Sulle note di "D'angelo" dei Diablo swing orchestra


martedì 24 novembre 2009

you can't always get what you want

Ma cosa è che vuoi?
Di cosa necessiti? E sopratutto cosa è che desideri realmente.
Sicuro che questa voglia non sia "inflitta"?
Si, intendo inflitta. Come una ferita nel cervello, che lascia una cicatrice indelebile.
Credi che sia una necessità e invece non è altro che una cicatrice.
Percepisci l'odore di un roseto nella primavera appena accennata...
Poi ti volti e ti accorgi che una nuvola grigia di smog è dietro di te.



Sulle note di "You can't alwais get what you want" dei Rolling Stones

mercoledì 9 settembre 2009

Youd better close your eyes




Youd better close your eyes dice Ian,
e perchè no!? Rispondo io.
In fondo è così facile. Quindi sono qua, trasportato dalle note.
Mi sfiora un po' l'idea di chiudere la partita, così di punto in bianco.
Sai che smacco per i miei avversari?
Io la linea che differenzia il Bene e il Male l'ho sempre vista un po' confusa,
deve averla tracciata un vecchio ubriaco.
Ma sul serio esiste questa linea?
Aiutatemi un po' voi a capire perchè per me è tutta una grande cazzata.
Spiegatemi un po'...
Se uno ruba qualcosa perchè a fame. È Male?
O il Male sta in ciò che non gli permette di avere da mangiare?
Dovremmo analizzare il perchè quella persona non ha da mangiare, giusto?
Quindi la linea? Dov'è la linea...
E se il proprietario del cibo rubato, reagisce e magari uccide il ladro? È Male?
Cioè, spiegatemi... È Bene che lui reagisca, giusto?
In fondo non fa altro che difendere ciò che è suo.
Oppure è Male che lo faccia; che usi violenza per la difesa di un oggetto.
Ma se non reagisce come difende il suo oggetto?
Andava difeso quell'oggetto?
E se lasciava perdere creava un precedente? Sarebbe stato Male farlo?
O sarebbe stato Bene. Segno di carità...
E il Male e il Bene dove stanno adesso? Dove si sono nascosti?
Merda... Li ho persi di nuovo.
Andiamo, non prendiamoci in giro. Su quali basi distinguete il Bene e il Male?
Il Male cosa è? Ciò che nuoce a qualcuno?
Beh, se fosse così potrebbe anche darsi che quello che nuoce a voi faccia del Bene a me.
Quindi per me quello è Bene; il vostro Male può essere il mio Bene. O viceversa.
E allora?! Siamo in un punto morto.
Dove diavolo è finita quella linea che distingue il tutto.
Forse in fondo ha proprio ragione il vecchio Ian...
Youd better close your eyes... E riposate tranquilli...


Sulle note di "Child in time" dei Deep Purple


QUANTO É STRONZO QUESTO ROCK’N’ROLL


Cazzo.
Cazzo!
Potrei continuare a ripetere cazzo fino alla fine di questa stramaledettissima canzone e risulterei il più cool dei soliti idioti. Ma forse va bene così. Così come quello stronzo di Plant che urla all’inizio, e chi se lo ricorda... Working from seven, eccolo quel bastardo biondo che urla come non mai.... ma non é lui lo shamano, é il suo amico, quel Page corrotto, amico di Luxifer, che gliela canta pensando alla ragazzina che glielo succhierà. No, non pensaste male, non quello, lui faceva succhiare i lolly, come cazzo si chiamano, i lecca lecca, poteva bastargli a lui e al suo amico satanasso... I’ve been working from seven....
Che cazzo significa? Chi non ha mai lavorato dalle 7? Se non hai lavorato mai dalle 7 del mattino allora sei nulla, sei meno di un mezzo uomo, se una fesseria, un joke, un niente, ma che cazzo ne so io...
Io me ne sto qui con la canzone in botta totale e sto cercando di far parlare lo stomaco, cosa non facile dopotutto, Cristo!! Urla bestia, vai urla, e cantacela.
Tanto sei già finito. Sei già finito anche te. É tutto finito. Il gioco finisce, perché dura quell’istante. Quel momento in cui John e Jimmy incrociarono gli strumenti, e Bonzo gliene dava secche con il rullante, e tu, biondo fottuto, urlavi come una vecchia checca, una vecchia checca che gode, una vecchia checca a cavallo di un hammond e di una fottuta chitarra elettrica. Dio cristo quant’é stronzo questo rock’n’roll!!

Sulle note di "Since I’ve been loving you" dei Led Zeppelin... naturalmente!

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lunedì 7 settembre 2009

PEPERONCINI VERDI



Ecco cosa mi sta tornando a gola. I peperoncini verdi di ieri sera, lei e quel maledetto ristorante messicano, E quel Miguel, cameriere un cazzo, dico io.
La serata era programmata, non so se mi spiego. Lei, io, un bolide sotto il culo e la notte per noi. Che cosa poteva desiderare di più, quella stronza...
La paella del cazzo aveva troppo peperoncino.
La paella del cazzo aveva troppo peperoncino.
Avete capito adesso!!!!
Cazzo, questa linea disegnata non sta ferma un attimo. Sono sotto le 60 miglia orarie, ma la visuale rimane quella; benemerito cazzo! Che ne ho fatto di lei? No, non pensate male. Io non sono un tipo così. Io ho un cane. Gli do da mangiare due volte al giorno e lo porto fuori a fare i suoi bisogni. Le donne... tranquilli, io le tratto bene...


Ascoltando "3 Libras" degli A Perfect Circle

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Un pessimista è un ottimista ben informato