Visualizzazione post con etichetta pulp. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pulp. Mostra tutti i post

giovedì 3 giugno 2010

Spaghetti Pulp



Questa è la terza raccolta a tema delle Edizioni Willoworld, dopo La Leggenda di Udrien e altre fantastiche storie e Il Mondo oltre lo Spazio Disco.

Il genere pulp nasce in America negli anni venti grazie a riviste storiche quali “Weird Tales” e “The Strand”. Sarà proprio la qualità scadente di questi giornali, stampati con carta non rifilata di polpa di legno (pulp in inglese), a dare vita al fenomeno dei “Pulp Magazine”. All'epoca l'aggettivo “pulp” non definiva un vero e proprio genere, dato che su quelle riviste apparivano accanto ai racconti horror del grande Lovercraft le avventure di Conan il Cimmero di Howard. Solo in tempi recenti, grazie soprattutto ai film di Quentin Tarantino, il significato della “Pulp Story” ha assunto i consueti colori cremisi del sangue. È in sintonia con quest'ultima definizione che questa raccolta si pone.

Credo che possa parlare per tutti gli autori presenti in questa raccolta affermando che, nonostante i temi cruenti e morbosi affrontati, l'atteggiamento con cui queste storie sono state scritte è sicuramente giocoso. La voglia di raccontare storie, magari impegnandole di colori accesi, di frasi sporche, è un modo come un altro per divertirsi ed esorcizzare alcuni malanni della nostra società. Questo è il mood con cui mi piace sedermi davanti allo schermo e scrivere le mie storie.

Gli autori dei racconti presenti in questo libro partecipano alle attività ludiche e creative di una community on-line da me gestita. Rivoluzione Creativa è un luogo d'incontro dove poter creare in armonia sotto le regole del copyleft. Tutti quanti possono parteciparvi semplicemente registrandosi al sito: www.rivoluzionecreativa.co.nr.

venerdì 20 novembre 2009

SPAGHETTI PULP E PROGETTI NATALIZI

Ecco gli altri due progetti di Rivoluzione Creativa (la community di artisti e saltinbanchi del corpo e della mente) che avevo annunciato nel precedente intervento. Ci sono alcuni autori della rete Willoworld - Novocaina, oltre al sottoscritto, che amano il genere Pulp e ho pensato, insieme al mio inseparabile amico e compagno di avventure cibernetiche Charles Huxley, di lanciare il progetto “Spaghetti Pulp”, una raccolta digitale (ma forse anche cartacea) di racconti pulp all’italiana. L’uscita di questa pubblicazione è in programma per la prossima primavera, quindi ce n’è di tempo per rimpinguare le pagine di Rivoluzione Creativa di nuovi esilaranti e sanguinosi racconti. Qui sotto uno scorcio di quella che potrebbe essere la copertina del libro, una splendida elaborazione grafica di Charles Huxley.



L’altro progetto richiede invece un po’ più di celerità dato che si tratta di una raccolta (anche questa digitale, ma potrebbe diventare ufficiale e cartacea) di racconti e poesie prettamente natalizi. Ogni anno mi diverto a scrivere una storia di natale. Fino ad oggi ne ho scritte tre: Gentil Novella di Natale, Vieni con me! e Natale Nichilista. Tutte e tre compariranno in questa raccolta e spero che altri autori raccolgano la sfida in modo da confezionare in tempi brevi questo piccolo e-book (che potrebbe diventare anche un simpatico oggetto da regalo per la vostra mailing-list). Qui sotto una probabile copertina.



Questi progetti vanno ad aggiungersi ai precedenti “La Veglia dei Giganti” e “Parole a portata di volo”, entrambi già in lavorazione.
Partecipate condividendo su queste pagine i vostri racconti e pensieri.

Vorrei inoltre suggerire a coloro che si esprimono attraverso le immagini (disegno, fotografia e photoshop) il tema natalizio per la composizione di e-cards. Anche l’anno scorso il blog I Silenti (legato al circuito Willoworld.net) presentò un simile progetto. Postate le vostre immagini natalizie su Rivoluzione Creativa ed io penserò a farne delle e-cards e a farle girare in rete.

Diffondete il virus creativo. Partecipate a Rivoluzione Creativa!

giovedì 22 ottobre 2009

Il seme dell'odio: Capitolo II -I want you-



Un romanzo breve di:
Jack Lombroso & Jonathan Macini

Ogni settimana un capitolo tutto per voi,
qua su Novocaina
_________________________________________
 


- I want you! –

Sembrano passati anni da quel giorno nel deserto, ed invece sono solo tre mesi che condivido il segreto. Cazzo, sarà stato il caldo, o forse l’alcool. Sarà stato il fatto che eravamo dentro l’inferno… E non è una cazzo di metafora. I want you!. Bello sorridente George ti invita nel glorioso esercito. La solita foto stronza che usano ogni volta, per raccattare carne… Carne senza cervello. Ti dicono che lo fai per la patria, che lo fai perché la libertà si veste di rosso bianco e blu. E tu ci credi. Non ti sforzi nemmeno, dopotutto che altro avrei potuto fare dopo il college. Lavorare nella ditta edile di mio padre?. E allora in marcia, insieme ad altre uniformi uguali alla tua. Sei un soldato adesso amico, non più un individuo.
E poi di colpo ti ritrovi laggiù. Un caldo soffocante, rovine di edifici e rovine di persone. Quei negri del deserto si nascondono ovunque. Si nasconderebbero anche in culo ad un cammello se potessero. A loro basta farti fuori. Perché non capiscono che noi siamo là per portare la libertà, la democrazia.
Passano i giorni e non succede niente. Te ne stai rinchiuso nelle tende, sdraiato sulla branda accanto ad altre divise uguali alla tua. Centinaia di divise, tutte uguali alla tua. E le idee, i principi che avevi? Ti accorgi di aver lasciato tutto a casa, insieme al fottutissimo pollo fritto di tua madre. E poi le guardie alla polveriera, i checkpoint da tenere sotto controllo. Ore e ore sotto quel caldo d’inferno. E se non si fermano all’alt gli devi sparare ai beduini. Eppure c’è anche scritto che si devono fermare all’alt, c’è scritto anche in quella loro maledetta lingua. Poi mi collego ad internet e scopro che la maggior parte di loro non sa leggere. Che cazzo di gente… I negri del deserto.
Nelle tende circola alcool e anfe. Nessuno sa da dove arriva eppure ce n’è quanta ne vuoi. Ogni tanto trovi anche un po’ d’erba, ma quella è roba da comunisti fricchettoni. Io non voglio che mi si addormenti il cervello, devo rimanere sveglio. Attivo. Sono un cazzo di marine. IO.
Nelle tende circolano anche giornali pornografici. Non ricordo nemmeno più l’odore della pelle di Jenny da quanto non la vedo. Confondo la sua faccia con quella della bionda sul paginone centrale, e allora chiudo gli occhi e non so più su chi mi sto eccitando.
Jeremy mi sveglia dal tiepido sogno. Mi sveglia con un calcio alla branda. Accanto a lui c’è Bud, il texano. A lui piace stare qua. A lui piace da morire tirare il grilletto. Ha ucciso tre negri del deserto da quando è qui. Lo avrà ripetuto mille volte, vantandosi di come li aveva stecchiti. Qualcuno dice che due dei tre che Bud ha fatto fuori erano una donna che scappava con un fagotto in mano. Bud era alla mitragliatrice del checkpoint sud. La donna non si è fermata a l’alt e Bud ha sparato. Pensava che fosse una kamikaze e il fagotto una bomba. Correva per raggiungere il medico che abitava al di la del checkpoint, perché il figlio che stringeva al petto aveva la febbre alta. Questo sembra aver raccontato il marito. Neanche lui, come la moglie, sapeva leggere.
- Allora David, ti vuoi muovere? Alzati dalla branda che usciamo. Tutti e tre…  – Bud sorride mentre Jeremy continua a dondolarmi  con l’anfibio. – Usciamo? Dove? Oggi non siamo di pattuglia  – Ho gli occhi ancora appiccicati dal sonno. Mentre mi tiro su sento che la maglia dietro la schiena è completamente fradicia di sudore.
- Niente pattuglia amico. Dobbiamo unirci al convoglio che è già giù in città. Sembra che hanno trovato un covo di ribelli e vogliono entrare -.
E allora ti tocca a muovere il culo,  marine. Ti alzi, ti prepari veloce, come ti hanno insegnato, e nemmeno due minuti dopo sei in assetto da battaglia. Ritiri il fucile all’armeria e monti sulla jeep che guida Burt. Sgomma alzando un polverone ed esce dalla base. Passa rasente ad un gruppo di bambini che saltano di lato appena in tempo. Ti volti giusto un attimo per guardarli e sei già sulla strada principale.
Il blitz si rivela un buco nell’acqua. Dentro la casa non ci sono altro che due vecchi. Vengono presi in consegna dal convoglio e noi veniamo rispediti alla base. Ci hanno fatto vestire per niente, quelli stronzi.

Un pessimista è un ottimista ben informato