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martedì 23 marzo 2010

FREAKS - The movie 1932


Si tratta, sotto molto aspetti, di un'opera anomala e in un certo senso anche maledetta (all'interno del panorama cinematografico degli anni in cui fu prodotta). Un capolavoro circondato fin dalla sua uscita da un'aura di mistero, incubo e paura. In Inghilterra ne fu vietata la visione per circa trent'anni.

Il film deve gran parte della sua celebrità anche alla presenza nel cast di veri freaks: termine che in maniera assolutamente cruda definisce nella lingua inglese persone con gravi deformità fisiche.

Concepito inizialmente come film horror per risollevare le sorti della compagnia Metro-Goldwyn-Mayer, alla sua uscita viene invece dapprima rinnegato dalla stessa società di produzione e poi drasticamente censurato.

In realtà la pellicola - che narra le vicende in un circo di un gruppo di teatranti ostacolati da una cinica rivale - non analizza in maniera né impietosa né elogiativa la triste e mostruosa condizione dei protagonisti. Il film si presenta invece come un'amara, caustica ma anche toccante allegoria sulla "diversità", affermando che spesso è proprio dietro la "normalità" che si nasconde la vera "mostruosità".


FONTE: wikipedia Altre info sul silm

GUARDA IL FILM COMPLETO

martedì 25 agosto 2009

I nuovi freak assomigliano ai vecchi. Ma sono meno eleganti.




I nuovi freak assomigliano ai vecchi. Ma sono meno eleganti.

Me ne sono andato in spiaggia, qualche giorno fa. Ho preso su tutto il branco e siamo scesi giù dalle verdi colline, fino al mare.
Ragazzi miei che circo! Pance piatte, tatuaggi nuovi e luccicanti e corpi unti come polli sulla griglia.

Tutto questo mi ha ricordato delle vecchie esperienze. Vecchie storie passate ma come sempre più che attuali. Mi ricordo quando giravamo con le carovane e una volta riuscimmo ad ingabbiare il diavolo. Quindici euro per vederlo. E vedessi come correva la gente ad ammirarlo.
Povero diavolo. Rosso come un Tandoori e caldo come il fuoco. Riuscimmo a tenerlo con noi un mese. Poi un vecchio ubriacone se lo portò via di notte. Scappò. Povero vecchio diavolo, in quella gabbia così piccola non riusciva neanche a stendere le ali... Quanti soldi in un mese però.

Nel tardo pomeriggio ho riportato i lupacchiotti a casa. Carne cotta dal sole tra i denti e labbra unte al sapore di cocco. Che scorpacciata!

I nuovi freak sono tra noi...
Giacca e cravatta nell'inverno, mani unte e viagra nel taschino durante l'estate...

Sotto questo caldissimo sole!

Un pessimista è un ottimista ben informato