Visualizzazione post con etichetta GIMP. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GIMP. Mostra tutti i post

giovedì 10 dicembre 2009

LIMBO: Capitolo 9



________________________________________________________

Limbo é un libro blog di GM Willo illustrato da Charles Huxley. Per scoprire il mondo di Limbo iniziate a leggere dal primo capitolo e addentratevi in un universo di misteri e magia. Se amate la fantasy, trovere in questa avventura qualcosa di diverso…
_______________________________________

Dopo una lunga giornata a cavallo, Nicon ordinò finalmente di innalzare il campo per la notte. Le piane si estendevano fin dove l’occhio si perdeva, in ogni direzione. Era un paesaggio inconsueto per Limbo. Le terre che fuoriuscivano dallo strappo sotto il Sole Azzurro si alternavano in modo del tutto casuale, e solo raramente nascevano distese sconfinate come le pianure del vespro. Per attraversarle totalmente sarebbero state necessarie altre tre intere giornate di marcia.
Jade sperava di poter finalmente chiarire alcuni punti scuri della vicenda. La sera prima Nicon li aveva accolti calorosamente, ma non si era intrattenuto oltre il tempo dei convenevoli. Misar aveva accennato qualcosa, Nicon sembrava aver capito, ed aveva più volte rivolto lo sguardo verso il medaglione. Ma la giornata era stata faticosa e poi c’era la festa, il vino e gli uomini della Gilda che aspettavano il loro capo. Li aveva chiesto di dormire nella sua tenda, un gesto di grande ospitalità, e poi si era dileguato, con la promessa che il giorno dopo si sarebbe intrattenuto con loro più a lungo.
Ma la mattina, poco dopo lo strano incontro con quel ragazzo, la carovana si era messa subito in viaggio. Nicon voleva attraversare le piane al più presto. Non si sentiva sicuro in quel paesaggio così esposto, e quelli erano tempi strani. I Testimoni di Seidon erano diventati astiosi e c’erano stati degli scontri. Nicon si era affacciato nella sua tenda e aveva dato il buongiorno a lei e ai suoi amici. Sarebbero partiti al più presto, e un volta accampati di nuovo avrebbero parlato. Jade adesso ci contava.
Yumo iniziò a montare la tenda, non distante da quella del capo della carovana.

venerdì 20 novembre 2009

LIMBO: Capitolo 8


 ________________________________________________________

Limbo é un libro blog di GM Willo illustrato da Charles Huxley. Per scoprire il mondo di Limbo iniziate a leggere dal primo capitolo e addentratevi in un universo di misteri e magia. Se amate la fantasy, trovere in questa avventura qualcosa di diverso…
_______________________________________


Mylo contava le pause ed i margini che componevano la giornata. Le guardie Arenty non avevano più bisogno di tenerlo d’occhio. Solo nella tenda, attendeva il ritorno del maestro, dileguatosi al mattino insieme a Tawares, primo ministro dei Testimoni di Seidon. Aveva smesso di porsi domande. Gli avevano fatto rientrare il mal di testa e si era sentito uno sciocco. Uno strano senso di abbandono aveva preso il posto della frustrazione. Adesso non temeva più per la sua vita, per questo gli era più facile lasciarsi andare.
Si era invece concentrato sul crepitio, improvvisando parole e gesti legati a dei piccoli incantesimi di sua conoscenza. Aveva provato a smorzare il rumore, ad evocare il potere sottilmente, schermando, mutando, offuscando l’eco della magia, come aveva visto fare al suo maestro il giorno prima. Nella semi oscurità della tenda era stato cauto, ed era riuscito anche ad ottenere alcuni risultati positivi. Se qualcuno lo avesse sorpreso a manipolare la realtà si sarebbe cacciato nuovamente nei guai.
«Non passa giorno senza che tu riesca a sorprendermi.» La voce era quella di Rivier, ma il maestro fece il suo ingresso solo dopo aver terminato la frase. Mylo sobbalzò, nascose le mani impegnate in strani gesti e solo dopo essersi reso conto che la voce era quella del suo amico riuscì a riprendere fiato.
«Mi hai spaventato» ammise.
«Ti sei messo comodo, vedo…»
«Beh, ho pensato di esercitarmi un po’, visto come si sono messe le cose. Ho fatto attenzione.»
«Non ne dubito. Sei davvero bravo.»
Mylo distolse lo sguardo, imbarazzato dal complimento.
«Io riesco a sorprenderti? Invece tu!»
«Che vuoi dire?» La domanda di Rivier era divertita.
«Che cos’è questa storia con Tawares? Da quanto lo conosci?»
«Più o meno, da stamattina…» rispose il maestro strizzando l’occhio.

venerdì 6 novembre 2009

LIMBO: Capitolo 7


 ________________________________________________________
 
Limbo é un libro blog di GM Willo illustrato da Charles Huxley. Per scoprire il mondo di Limbo iniziate a leggere dal primo capitolo e addentratevi in un universo di misteri e magia. Se amate la fantasy, trovere in questa avventura qualcosa di diverso…
_______________________________________
 
«Muovi quelle gambe!» disse l’uomo senza capelli.
«Lo sto facendo, maledizione!» rispose il giovane, mentre cercava di evitare i fendenti del maestro.
«Solo quelle possono salvarti» aggiunse l’uomo disarmando alfine il suo allievo.
Tzadik si afferrò le ginocchia e provò a riprendere fiato. La sua spada di legno giaceva a qualche passo di distanza, sprofondata nell’alta erba delle piane. Riusciva a percepire lo sguardo di Nicon sopra di lui.
«Stai migliorando, ma non abbastanza…»
«Non è vero. Tre stagioni fa non riuscivo neanche ad impugnare una spada, mentre adesso…»
«Adesso la tieni in pugno, per pochi istanti» terminò per lui l’uomo calvo.
Il giovane avvertì la tentazione di abbandonarsi allo sconforto. Era una trappola del maestro, lo sapeva. L’addestramento non si limitava ad affinare le abilità fisiche dell’allievo, ma anche quelle psicologiche. Le lezioni finivano spesso con un litigio o con un pianto. Nicon era abilissimo a farti arrabbiare. Si stupì del fatto che nessuno aveva mai perso la testa al punto da volerlo uccidere, o forse qualcuno ci aveva anche provato, pagandone ovviamente le conseguenze.
Nicon era un uomo straordinario. Non solo un abile cavaliere e uomo di spada, ma anche uno studioso dotato di una vasta conoscenza magica. Il gruppo di uomini che aveva richiamato attorno a se, durante le sue pellegrinazioni attraverso Limbo, lo amava e rispettava. Solo gli allievi lo odiavano, e questo la diceva lunga sui suoi metodi d’insegnamento.
La Gilda contava in totale un centinaio d elementi, e al momento vi erano altri cinque allievi insieme a Tzadik, ragazzi che come lui avevano ascoltato per tutta l’infanzia le leggende di Nicon e avevano sognato da sempre di far parte della sua carovana.
Gli allievi vestivano ancora i loro normali indumenti. Una volta  diventati a tutti gli effetti cavalieri della gilda, avrebbero finalmente indossato le vesti tipiche, sgargianti pantaloni giallo e rossi e il famoso “pojo”, la casacca colorata che altro non era se non una coperta di forma rotonda con un’apertura centrale dalla quale far passare la testa.
«Dai, torniamo all’accampamento. La lezione è terminata.»
Nicon gli voltò le spalle e s’incamminò in direzione delle tende e dei carri. Il suo pojo era diverso da quello degli altri, se possibile ancora più acceso e colorato. Tzadik alzò lo sguardo e sentì la rabbia sciogliersi come neve al sole. L’ammirazione per quell’uomo prese il posto della collera. Raccolse la spada di legno e lo seguì verso il campo dove li aspettavano i compagni.
Il settimo margine era appena iniziato e l’accampamento si stava preparando all’avvento della notte. Il grande cinghiale cacciato quella mattina sfrigolava sopra il fuoco, e gli uomini attendevano il manipolo che si era spinto fino alle fattorie dei contadini per acquistare una damigiana di vino . La festa sarebbe presto incominciata.


sabato 24 ottobre 2009

LIMBO: Capitolo 6


 ________________________________________________________
 
Limbo é un libro blog di GM Willo illustrato da Charles Huxley. Per scoprire il mondo di Limbo iniziate a leggere dal primo capitolo e addentratevi in un universo di misteri e magia. Se amate la fantasy, trovere in questa avventura qualcosa di diverso…
_______________________________________
 
Gli specchi d’acqua riflettevano il magenta del cielo, fin dove l’occhio arrivava. L’orizzonte si perdeva tra le nebbie, insieme al riverbero di quella moltitudine di laghi, tra la bassa vegetazione e le canne di bambù che affioravano un po’ ovunque. L’aria odorava di orchidee.
Jade osservava quel nuovo paesaggio mentre discendeva l’altura insieme ai suoi due compagni. Misar le camminava accanto aiutandosi con il suo bastone, mentre Yumo li seguiva qualche passo più indietro. Guidava i due muli attraverso il sentiero, guardandosi intorno di tanto in tanto. Il senso del pericolo del Protettore, affinato come in nessun altro, era costantemente all’erta.
Erano trascorsi una quindicina giorni da quando avevano lasciato il deserto. Misar sperava di poter avere qualche informazione sulla posizione della gilda attraverso la consultazione di una Colonna delle Voci. Per questo si erano diretti verso i laghi. Il vecchio era convinto che da qualche parte laggiù doveva essercene una. Il padre di Jade gliene aveva parlato una volta.
La posizione di questi luoghi di sapere e di scambio di informazioni, che secondo la mitologia Arcon furono messi dallo stesso Seidon per aiutare gli uomini a rintracciarsi in quel mondo così mutevole, cambiava insieme a tutto il resto, ma gli erranti divulgavano con impegno la conoscenza delle loro ubicazioni. Si diceva che venivano addirittura disegnate delle mappe speciali chiamate Carte a Proiezione, in cui venivano tracciate le possibili traiettorie di spostamento delle colonne. Jade non ne aveva mai viste, ma ne intuiva il loro funzionamento.

 

Un pessimista è un ottimista ben informato